

Assegno di Inclusione 2026: Requisiti e importo per chi vive da solo CON VIDEOTUTORIAL
Assegno di Inclusione 2026: Requisiti e importo per chi vive da solo CON VIDEOTUTORIAL
Assegno di Inclusione 2026 quanto spetta a chi vive da solo? Scopri requisiti e calcolo importo nella guida di Giovanmario Cubeddu CON VIDEOTUTORIAL: pensiamo a tutto noi.
DIRITTI BONUS E LAVORO
Cubeddu G: mario
1/3/20265 min read
Dal 2024 l’ADI ha sostituito il RdC: nel 2026 un single con ISEE sotto 6.000 € può ricevere 520 € al mese.
Cos’è l’ADI
L’Assegno di Inclusione è il sussidio che dal 1° gennaio 2024 ha preso il posto del Reddito di Cittadinanza. Serve a sostenere chi ha redditi molto bassi: anziani, famiglie con minori o chi è da mesi senza lavoro. Il beneficio dura tredici mensilità e si rinnova annualmente presentando un nuovo ISEE. L’erogazione passa solo tramite domanda online all’Inps; non ci sono più sportelli aperti per la presentazione cartacea. L’assegno è compatibile con la Naspi, la pensione di invalidità, il bonus bebè e altre piccole prestazioni, ma non si può percepire insieme al vecchio RdC o alla pensione di cittadinanza.
Requisiti per un single
Serve la residenza in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due consecutivi. Il richiedente deve avere 60 anni compiuti oppure un figlio minore o un disabile a carico; se non rientra in queste categorie deve essere disoccupato da almeno sei mesi e iscritto ai programmi del centro per l’impiego. L’ISEE non deve superare 6.000 € annui e il patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, è ammesso fino a 30.000 €; il patrimonio mobiliare (conti, depositi, titoli) fino a 10.000 €. È consentita un’auto di cilindrata non superiore a 1.600 cc immatricolata da oltre dieci anni; vietato un secondo veicolo più recente. Non si deve essere titolari di società o ditte individuali, salvo micro-attività con ricavi inferiori a 4.800 € l’anno.
Importo spettante
Per il 2026 la soglia di povertà per un single è di 6.240 € lordi all’anno, pari a 520 € al mese. La cifra è aggiornata automaticamente ogni anno con la rivalutazione ISTAT prevista dalla legge di Bilancio. Se il richiedente non ha redditi, riceve l’intero importo; se ha un piccolo stipendio o una pensione, l’Inps eroga solo la differenza fino a 520 €. Non esiste un minimo: anche pochi euro vengono accreditati. Chi paga un affitto registrato può ottenere fino a 280 € in più al mese, per un massimo di 3.360 € all’anno. Il pagamento arriva il quindici di ogni mese sul conto corrente indicato; se la domanda è in ritardo, gli arretrati vengono saldati in un’unica soluzione.


Come si fa la domanda
Dal 2024 tutto passa dal sito Inps. Si entra con Spid, Cie o Cns, si sceglie la voce “Assegno di Inclusione” e si compilano i dati del nucleo, l’ISEE in corso e, se serve, il contratto di locazione. Il sistema mostra subito l’importo stimato: se è corretto, si conferma e si ottiene il numero di protocollo. L’Inps ha sessanta giorni per verificare i requisiti e accreditare la prima rata; può chiedere documenti aggiuntivi, sempre da caricare online. Non serve più andare allo sportello: le comunicazioni arrivano nella casella di posta dell’utente.
Controlli e rinnovo
L’assegno dura tredici mensilità consecutive; a scadenza arriva un sms e una mail con l’invito a rinnovare. Basta accedere al portale, confermare o aggiornare l’ISEE e rieffettuare la domanda. Durante l’anno l’Inps incrocia i dati con l’Agenzia delle Entrate: se emergono redditi superiori a quelli dichiarati, l’erogazione si sospende e si deve restituire la quota indebita. È obbligatorio segnalare entro trenta giorni nuovi lavori, acquisti di auto o immobili, trasferimenti di residenza. Chi non comunica perde il beneficio e può essere sanzionato con il doppio dell’importo percepito.
Compatibilità con altre prestazioni
L’ADI si può ricevere insieme alla Naspi, alla Dis-Coll, all’assegno temporaneo, al bonus mamma, alla pensione di invalidità. Non è invece cumulabile con il vecchio Reddito di Cittadinanza, con la pensione di cittadinanza o con l’assegno di ricollocazione. Il lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 € lordi annui non conta come reddito; oltre questa soglia l’importo si dimezza e, superati gli 8.000 €, l’assegno decade. Redditi da locazione, interessi bancari e plusvalenze rientrano nel calcolo.


Cosa succede se i requisiti cambiano
Se durante l’erogazione si supera il limite di reddito o patrimonio, occorre dichiararlo entro trenta giorni. L’Inps sospende le rate successive e chiede indietro solo le somme eccedenti; se invece la variazione comporta una riduzione, l’importo viene semplicemente ridimensionato. In caso di trasferimento all’estero il beneficio si perde immediatamente; se si cambia comune basta aggiornare l’indirizzo on line.
Alla morte del beneficiario, eventuali rate residue vanno al coniuge o ai figli che ne fanno richiesta e dimostrano di aver sostenuto le spese del mese precedente. Chi rifiuta un’offerta di lavoro congrua perde il diritto per sei mesi; trascorso questo tempo si può riaprire la domanda dimostrando di aver adempiuto agli obblighi di ricollocamento.
Domande frequenti
Si può ricevere l’ADI vivendo in casa gratuita? Sì, ma non spetta la quota affitto.
Si può lavorare con contratto di apprendistato? Sì, ma l’importo si riduce del 50% se il reddito mensile supera 400 euro.
La prima casa di abitazione è un problema? No, non incide sul calcolo.
Si può trasferire in un’altra regione? Sì, basta comunicare la nuova residenza entro trenta giorni.
Fonti: sito ufficiale Inps (www.inps.it), circolare Inps 24/2023, decreto-legge 4/2022 convertito in legge 31/2022, legge di Bilancio 2025 (legge 213/2024). Importi 2026 aggiornati con rivalutazione ISTAT automatica.
Controlli e rinnovo
L’assegno dura tredici mensilità consecutive; a scadenza arriva un sms e una mail con l’invito a rinnovare. Basta accedere al portale, confermare o aggiornare l’ISEE e rieffettuare la domanda. Durante l’anno l’Inps incrocia i dati con l’Agenzia delle Entrate: se emergono redditi superiori a quelli dichiarati, l’erogazione si sospende e si deve restituire la quota indebita. È obbligatorio segnalare entro trenta giorni nuovi lavori, acquisti di auto o immobili, trasferimenti di residenza. Chi non comunica perde il beneficio e può essere sanzionato con il doppio dell’importo percepito.
Compatibilità con altre prestazioni
L’ADI si può ricevere insieme alla Naspi, alla Dis-Coll, all’assegno temporaneo, al bonus mamma, alla pensione di invalidità. Non è invece cumulabile con il vecchio Reddito di Cittadinanza, con la pensione di cittadinanza o con l’assegno di ricollocazione. Il lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 € lordi annui non conta come reddito; oltre questa soglia l’importo si dimezza e, superati gli 8.000 €, l’assegno decade. Redditi da locazione, interessi bancari e plusvalenze rientrano nel calcolo.
FAQ Assegno di Inclusione 2026 – single
Quanto ADI spetta a un single nel 2026?
520 € al mese se l’ISEE è sotto 6 000 € e i patrimoni rientrano nei limiti.A che età si può richiedere l’ADI da soli?
Dal 60° anno; in alternativa occorre un minore o un disabile a carico oppure 6 mesi di disoccupazione.Serve ancora il Reddito di Cittadinanza?
No, dal 2024 è stato sostituito dall’Assegno di Inclusione.La domanda ADI dove si presenta?
Solo online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS.L’ADI si può prendere con la NASpI?
Sì, purché la somma complessiva non superi la soglia di povertà.
Quanto vale il patrimonio mobiliare consentito?
Fino a 10 000 € per il single; +5 000 € per ogni altro componente.Cosa succede se si supera la soglia durante l’erogazione?
Occorre segnalarlo entro 30 giorni: l’INPS sospende o riduce l’importo e recupera le somme eccedenti.

