"Sentenza Consulta 2026: ricalcolo graduatorie e nuovi criteri ISEE per case popolari e bonus".
"Sentenza Consulta 2026: ricalcolo graduatorie e nuovi criteri ISEE per case popolari e bonus".

Case Popolari 2026: la Consulta boccia i "punti residenza", graduatorie a rischio ricalcolo

"Svolta 2026: la sentenza della Consulta impone il ricalcolo delle graduatorie. Ecco cosa cambia per i requisiti di residenza e ISEE."

Case Popolari 2026: Consulta boccia punti residenza, cosa cambia

La Corte Costituzionale stravolge le graduatorie delle Case Popolari 2026. Stop ai punti per la residenza storica: scopri i rischi per chi aspetta l'alloggio e come cambia l'assegnazione con Giovanmario Cubeddu.

IN EVIDENZADIRITTI BONUS E LAVORO

Cubeddu G.Mario

1/11/20264 min read

Il sistema delle Case Popolari (ERP) è appena finito sotto un ciclone giuridico che cambierà la vita a migliaia di famiglie. L'8 gennaio 2026, con la sentenza n. 1, la Corte Costituzionale ha emesso un verdetto senza appello: è illegittimo assegnare punteggi più alti in graduatoria basandosi sulla "storicità" della residenza o dell'attività lavorativa sul territorio. Io, Giovanmario Cubeddu, ho spulciato i documenti ufficiali della Consulta e la situazione è chiara: il bisogno di un tetto non può essere messo in secondo piano rispetto a quanti anni sei residente in un Comune. Questa non è solo una sentenza, è un terremoto che obbligherà quasi tutte le Regioni a riscrivere le regole e, purtroppo, a rimettere in discussione molte assegnazioni già in corso.

La fine dei "premi" alla residenza: cosa ha deciso la Corte

Fino a ieri, molti Comuni assegnavano "punti bonus" (spesso decisivi) a chi viveva nello stesso posto da 5, 10 o 20 anni. Il risultato? Una famiglia disperata, magari con disabili o bambini, veniva superata in graduatoria da chi stava meglio solo perché quest'ultimo era residente da più tempo. La Consulta ha detto basta.

Secondo i giudici costituzionali, questo meccanismo viola l'articolo 3 della Costituzione. La casa popolare serve a chi ha bisogno, e la povertà non matura con l'anzianità di residenza. Anzi, la Corte sottolinea che proprio i più fragili sono costretti a spostarsi spesso per cercare lavoro, venendo così puniti due volte: dalla sfortuna e dalla burocrazia. Da oggi, i bandi 2026 devono ignorare quanto tempo sei stato fermo nello stesso posto: conta solo quanto sei in difficoltà.

Condizioni alloggi popolari 2026
Condizioni alloggi popolari 2026

Il dramma di chi "ha già visto la casa": cosa succede ora?

Questa è la parte che fa più male e che i siti istituzionali spiegano col contagocce. Se hai già ricevuto la lettera di assegnazione, hai fatto il sopralluogo per scegliere l'appartamento e magari hai già dato la disdetta del vecchio affitto, sei in una zona di pericolo.

La legge è spietata: finché non firmi il contratto di locazione definitivo e non ricevi le chiavi, la tua posizione in graduatoria è soggetta a variazioni. Con questa sentenza, il Comune ha l'obbligo di eliminare i punti residenza. Questo significa che la graduatoria potrebbe essere ricalcolata proprio mentre aspetti di entrare. Chi era dietro di te, ma ha un ISEE più basso o più figli, potrebbe scavalcarti all'ultimo secondo e prendersi l'alloggio che avevi già visitato. Se sei in questo limbo, devi muoverti: pressa l'ufficio casa per la firma immediata, perché una volta che il contratto è registrato, il tuo diritto è blindato e nessuno può più buttarti fuori.

"Le condizioni di degrado di molti alloggi popolari: la sentenza della Consulta apre finalmente alla possibilità di assegnazioni più giuste e manutenzioni urgenti."

ISEE e DSU: come cambia la strategia per il punteggio

Con la caduta dei punti residenza, la battaglia si sposta tutta sulla "fragilità economica". Non c'è più spazio per l'approssimazione: ogni euro dichiarato conta. Se vuoi sperare di salire in graduatoria ora che i residenti storici perdono il loro vantaggio, devi avere un ISEE perfetto. Molti dimenticano di aggiornare i dati dei propri conti correnti o sottovalutano l'impatto dei piccoli risparmi. Se devi rifare la DSU per il bando 2026, assicurati di avere tutti i documenti pronti, specialmente la Giacenza Media Poste Italiane, perché un errore qui potrebbe costarti il tetto sopra la testa.

Inoltre, molti Comuni stanno potenziando i punteggi per chi vive in "alloggi impropri" o sotto sfratto. Con la nuova normativa post-sentenza, la velocità nel produrre certificati di inagibilità o verbali di sfratto esecutivo sarà la chiave per superare chi, fino a ieri, vinceva solo perché era nato e cresciuto nello stesso quartiere.

Le conseguenze per i nuovi bandi regionali

Alcune Regioni, come la Toscana e la Lombardia, sono già corse ai ripari. I bandi aperti a gennaio 2026 sono stati in gran parte sospesi in attesa di correttivi. La direttiva è chiara: i punti per la residenza devono sparire o essere ridimensionati in modo che non pesino più dello stato di bisogno. Questo significa che nel corso del 2026 vedremo graduatorie molto diverse, con molti più cittadini stranieri e famiglie giovani in cima alla lista.

Se stai partecipando a un bando attivo, controlla bene le comunicazioni del Comune: se continuano ad applicare i punti residenza, sono fuori legge. Hai tutto il diritto di impugnare la graduatoria e chiedere l'annullamento dell'assegnazione altrui se questa è avvenuta violando la sentenza 1/2026 della Consulta.

FAQ: I dubbi sulla nuova casa popolare 2026

Ho già fatto il sopralluogo e scelto la casa, possono darla a un altro? Sì, finché non c'è il contratto firmato. Se la graduatoria viene ricalcolata d'ufficio per adeguarsi alla Consulta e un altro utente ti supera, il Comune ha l'obbligo legale di dare la casa al primo in lista. È un'ingiustizia per chi ci sperava, ma è la legge.

La sentenza vale anche per chi deve riscattare la casa popolare? No, la sentenza n. 1/2026 riguarda specificamente l'accesso (i bandi di assegnazione) e l'attribuzione dei punteggi per l'affitto sociale. Le norme sul riscatto o sulla vendita degli alloggi ERP seguono canali legislativi differenti.

Cosa posso fare se il Comune non ricalcola la graduatoria? Puoi inviare una diffida formale tramite PEC chiedendo l'applicazione immediata della sentenza della Corte Costituzionale. Se non rispondono, il ricorso al TAR è vinto in partenza, perché i giudici amministrativi devono obbligatoriamente seguire il verdetto della Consulta.