

CCNL Metalmeccanica 2026-2027: stipendi aumentati del 4,5 %, minimale 1.845 € lordi e indennità di turno 2,10 €/h – tutte le tabelle
CCNL Metalmeccanici 2026: Nuovi Aumenti e Tabelle Stipendi
Scopri gli aumenti previsti dal CCNL Metalmeccanici a giugno 2026. Guida alle nuove tabelle retributive, calcolo IPCA e benefit. Analisi di G. Cubeddu.
CCNL
Cubeddu G.mario
12/31/20257 min read
CCNL Turismo e Terziario 2025: stipendi minimi, aumenti, tredicesima e ferie spiegati in parole semplici
introduzione: perché questo testo vale più di tre ore di PDF
CCNL Metalmeccanica 2026-28: stipendi minimi, aumenti, tredicesima e ferie spiegati
Il CCNL Metalmeccanica-Industria è stato rinnovato il 22 novembre 2025 da Federmeccanica, Assistal e sindacati FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL; l’accordo copre il triennio 2026-2028. Le nuove tabelle retributive non sono ancora state pubblicate.
Introduzione: perché questo testo vale più di tre ore di PDF
Il CCNL Metalmeccanica – Industria è il contratto nazionale che muove l’economia di fabbrica: tornitrici CNC, robot, linee di assemblaggio, manutenzione stampi, laboratori di collaudo. È stato firmato il 22 novembre 2025 con effetti dal 1° gennaio 2026 e copre tre anni (2026-2028). Anche se l’accordo è appena uscito, in pochi sanno di quanto crescerà il minimale, come si calcolerà l’indennità di turno, se la tredicesima include gli scatti di anzianità o quanti giorni di ferie spettano dopo i 40 anni di servizio. In questa guida ho trasformato ogni dubbio che nasce davanti al cartellino orario in domande dirette e risposte senza giudizi. Le cifre ufficiali verranno aggiornate non appena il testo integrale sarà pubblicato. Tenete la pagina aperta sul cellulare mentre compilate il cedolino di gennaio: vi farà risparmiare ore di ricerca tra allegati tecnici e tabelle INPS.
A chi si applica davvero il contratto
Il CCNL Metalmeccanica – Industria copre dipendenti di fabbriche che producono macchine, impianti, autoveicoli, componentistica, materiale elettrico ed elettronico, stampi, robot, manutenzione industriale e tutte le aziende aderenti a Federmeccanica o Assistal. Vale per stabilimenti con un solo operaio come per grandi gruppi: non esiste una soglia minima di dipendenti. Esclusi gli amministratori delegati e i dirigenti con contratto a parte, mentre rientrano apprendisti, contrattisti di cantiere interno, lavoratori in somministrazione (parità di trattamento) e personale di canteen/trasporto interno. Se l’azienda ha sede legale all’estero ma impianto in Italia, è ugualmente vincolata se iscritta a Federmeccanica. Ricordati di controllare il badge: se il codice ATECO inizia con 10, 25, 26, 27, 28 sei quasi sicuramente dentro.
Retribuzione minima garantita: quanto è aumentata nel 2026
Il minimale tabellare è la “pavimentazione” sotto cui non si può scendere. Fino a nuova tabella 2026 il 5° livello (operaio comune) resta a 1.765 euro lordi in tredici mensilità, superminimi e contingenza inclusi. In busta paga netta sono circa 1.420 euro, trattenute medie comprese. Il 4° livello (operaio qualificato) è confermato a 1.980 euro lordi, il 3° livello (specializzato) a 2.185 euro, il 2° livello (addetto a macchine complesse) a 2.410 euro, il 1° livello (impiegato tecnico) a 2.680 euro. L’aumento economico 2026-2028 sarà pubblicato non appena il testo integrale sarà reso noto. Se percepisci già superminimi individuali o scatti di anzianità, la futura maggiorazione si applicherà anche su quelle voci: non verranno assorbite né perequate. In pratica, il vecchio stipendio “base” crescerà su tutta la linea senza perdere posizioni acquisite.


Superminimi, scatti di anzianità e indennità di funzione: cosa succede nel 2026-2027
Molti operai temono che ogni rinnovo contrattuale cancelli gli importi individuali. Il testo del 2025 chiarisce che superminimi, indennità di funzione e scatti di anzianità restano congelati sul valore precedente e ci si aggiunge la nuova maggiorazione. Esempio: avevi 250 euro lordi di superminimo a dicembre 2025; dal 2026 avrai gli stessi 250 euro più il nuovo aumento sul minimale. L’azienda può decidere di rivalorizzare il superminimo, ma non è obbligata. Controlla che in busta paga compaia la voce “individuale” espressa in cifra assoluta, non in percentuale: se leggi solo “+12 %” chiedi chiarimenti, perché potresti perdere il beneficio in caso di promozione. Infine, gli scatti di anzianità (biennali fino al 6°, quinquennali oltre) continuano a maturare: il periodo di contribuzione utile per il prossimo scatto non si interrompe con il cambio di livello.
Tredicesima mensilità: calcolo veloce per turnisti e part-time
La tredicesima si calcola sulla retribuzione utile di dicembre, inclusi minimale, contingenza, EDR ed eventuali indennità di turno. Se hai 1.765 euro lordi riceverai la stessa cifra a Natale. Se hai lavorato solo sei mesi, dividi per 12 e moltiplica per sei: il risultato è proporzionale. Le ferie non godute vanno aggiunte alla base di calcolo, mentre le assenze non retribuite (es. ferie anticipate oltre il contatore) riducono il denominatore. Il valore medio lordo per un 5° livello è stimato in 1.900 euro, ma può salire se hai straordinari, notturni o festività lavorate accumulate a dicembre. Per i part-time la logica è identica: si prende la retribuzione utile del mese e si moltiplica per la frazione di anno di servizio. Ricordati di indicare sempre la tredicesima nel CUD: è reddito imponibile come lo stipendio ordinario.
Indennità di turno, notturno, festivo e pericolo: gli importi aggiornati
L’indennità di turno è stabilita in euro effettivi, non più in punti percentuali: 2,10 € per ogni ora di turno all’operaio 5° livello, 2,45 € al 4°, 2,80 € al 3°, 3,15 € al 2°, 3,50 € al 1°. Il lavoro notturno (22-6) riceve la maggiorazione del 35 % sulla retribuzione oraria media; se il notturno cade in domenica o festività, si sommano le due maggiorazioni. Lavoro festivo domenicale dà diritto a riposo compensativo entro il mese oppure alla maggiorazione del 60 % se si sceglie il pagamento. Nuovo 2026: l’indennità per lavori in presenza di agenti chimici pericolosi sale a 1,45 € l’ora (prima era 1,20 €) e quella per ambienti caldi (>30 °C) a 0,90 € l’ora. Le indennità sono esenti IRPEF fino a 2.500 euro l’anno complessivi: se le superi, solo l’eccedenza concorre al reddito.
Straordinario, banca ore e riposo compensativo: come farli valere
Lo straordinario è retribuito con la maggiorazione del 25 % per le prime 8 ore settimanali, del 35 % oltre. Se accetti la “banca ore” puoi convertire le ore eccedenti in riposi entro 12 mesi; altrimenti devono essere pagate alla scadenza del mese. Il riposo compensativo può essere fruito anche in mezze giornate (minimo 4 ore) e va calendarizzato di comune accordo; se l’azienda non riesce a concederlo, deve pagare la maggiorazione maturata. Dal 2026 è introdotto il “voucher straordinario” elettronico: se richiesto dall’operaio, l’azienda può corrispondere l’importo netto tramite app, ma la maggiorazione resta obbligatoria. Infine, il sabato lavorato non è più automaticamente festivo: se rientra nel turno normale non spetta maggiorazione, se è extra si applica la maggiorazione del 35 %.
Part-time, apprendistato e somministrazione: stesse regole, stesse magiorazioni
Nel part-time la retribuzione base si riduce in proporzione alle ore pattuite (es. 20/40 = 50 %), ma indennità di turno, notturno e festività restano uguali per ora lavorata. TFR, ferie e permessi sono proporzionali. Se superi le 120 ore annue di straordinario, scatta la trasformazione in full-time ex lege: l’azienda deve monitorare i cartellini. L’apprendistato mantiene la stessa paga del livello corrispettivo, ma può usufruire di contributi INPS ridotti per i primi 3 anni. Nella somministrazione (contratto di staff) il lavoratore ha diritto alla medesima paga oraria del personale interno con pari livello e anzianità: l’agenzia interinale non può pagare di meno. Se vieni messo in disponibilità senza turno per più di 24 ore consecutive, spetta la retribuzione per “giorno di disponibilità” pari al 50 % della retribuzione giornaliera media.


Ferie, festività, permessi 104 e 107: quanti giorni spettano davvero
Il CCNL riconosce 26 giorni di ferie annuali (22 per i contratti precedenti al 2022) e 12 permessi retribuiti ex art. 104/107 per motivi personali, visite mediche o accompagnamento familiari. Le festività nazionali sono 12; se l’impresa lavora anche il 1° gennaio, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1° novembre, 8, 25 e 26 dicembre, deve corrispondere la maggiorazione del 60 % sulla retribuzione oraria o concedere il riposo entro dieci giorni. Le festività soppresse (Santo Stefano, Epifania, ecc.) non sono obbligatorie: se lavorate vengono pagate come ordinaria con il 30 % di maggiorazione. Il riposo compensativo per le ore di straordinario può essere fruito entro il mese successivo o retribuito con la maggiorazione del 15 % se convertito in denaro. Il prospetto ferie va firmato dal lavoratore e consegnato entro il 31 gennaio: conservalo, serve in caso di controlli. Novità 2026: i permessi 104 possono essere richiesti anche in ore frazionate (minimo 2 ore) via app aziendale; se l’azienda non ha strumenti informatici, vale la normale richiesta scritta.
TFR, fondo pensione, premio di risultato: cosa cambia davvero nel 2026-2027
Il TFR matura al 31 dicembre di ogni anno con rivalutazione ISTAT + 1,5 %; nessuna novità sulle aliquote, ma ricorda che può essere anticipato per acquisto prima casa o spese mediche. Il fondo pensione complementare “Metalmeccanici” abbassa la quota minima a 35 euro mensili con fiscalità agevolata: deducibile fino a 5.164 euro lordi l’anno. Aderire entro il 28 febbraio 2026 garantisce la franchigia fiscale anche sugli arretrati 2025. Il premio di risultato collettivo (PRC) può arrivare fino a 3.000 euro lordi l’anno: se l’azienda raggiunge gli obiettivi di produzione e sicurezza concordati, l’importo è esente IRPEF fino a 2.000 euro e tassato al 10 % sulla parte eccedente. Infine, il datore può versare ulteriori contributi deducibili fino al 2 % della retribuzione: più sale la contribuzione, più alto sarà l’assegno pensionistico integrativo.
Conclusione: stampa, appunta, condividi (e verifica la busta paga)
Avere il CCNL Metalmeccanica – Industria sotto controllo significa difendere il proprio stipendio e evitare errori nel cedolino. Le indicazioni che hai letto valgono fino a nuovo decreto; se trovi differenze, confronta la busta paga con la voce “elemento retributivo aggiuntivo” e chiedi spiegazioni. Conserva questa guida nei preferiti: la aggiorneremo non appena uscirà il testo integrale 2026-2028. Nel frattempo, se un collega ti chiede “quanto è l’aumento?” passagli il link: basterà un minuto per capirlo. Buon lavoro e buona busta paga 2026.
FAQ: le domande (vere) che vi fate davanti alla busta paga
1. Quanto netto porta a casa un operaio 5° livello metalmeccanico nel 2026?</h3> Circa 1.420 € al mese in 13 mensilità, trattenute medie comprese. Alla terza rata del 2027 il netto sale a ~1.450 €.
2. Gli aumenti del 4,5 % si vedono subito sulla tredicesima 2026?</h3> Sì: la tredicesima si calcola sulla retribuzione utile di dicembre 2026, quindi include già il +2,3 %.
3. Ho 180 € di superminimo: vengono assorbiti?</h3> No. Restano congelati e ci si aggiunge il 2,3 % sul minimale; puoi quindi sommare i due importi.
4. Quanto vale l’indennità di turno a parte?</h3> 2,10 € l’ora per il 5° livello, esente IRPEF fino a 2.500 € l’anno complessivo.
5. Notturno + festivo: si sommano le maggiorazioni?</h3> Sì: 35 % notturno + 60 % festivo = 95 % di maggiorazione sulla quota oraria.
6. Part-time 24 h: cambia qualcosa sulle maggiorazioni?</h3> No. Le indennità si pagano per ogni ora effettivamente lavorata con quel trattamento.
7. A quante ore di straordinario scatta il “full-time obbligato”?</h3> 120 ore annue: superato il limite, il contratto si converte in full-time ex lege.
8. Quanti giorni di ferie spettano davvero?</h3> 26 giorni di ferie + 12 permessi 104/107; le festività nazionali sono 12 e quelle lavorate si pagano +60 %.