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NASpI 2026: Requisiti, Calcolo Importo e Novità Inps

Guida completa alla NASpI 2026. Scopri i requisiti contributivi, come calcolare l'importo mensile e le nuove scadenze Inps. Analisi di G. Cubeddu.

NOTIZIE SULLE REGOLE DEL LAVORO

Cubeddu Giovanmario

12/24/20252 min read

Cos’è la NASpI e chi può richiederla nel 2026

La NASpI è l’indennità di disoccupazione ordinaria gestita dall’INPS. Spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro involontariamente e possono vantare almeno tredici settimane di contributi negli ultimi quattro anni e trenta giorni effettivi di lavoro nei dodici mesi precedenti la cessazione. La durata va da un minimo di quattro mesi a un massimo di ventiquattro mesi, in base alla contribuzione accumulata.

Novità 2026 confermate: anticipo rateizzato per chi avvia impresa

L’unica modifica già legge è la rateizzazione dell’anticipo. Dal 1° gennaio 2026 chi decide di avviare un’attività autonoma riceve il 70% subito e il 30% dopo sei mesi, solo se nel frattempo non ha firmato un nuovo contratto di lavoro né percepito pensione diretta. La norma è contenuta nell’articolo 1, comma 123, della legge di bilancio 2026 e ha effetto immediato.

Requisiti NASpI 2026 in Italia: nessuna stretta sul contributo minimo

Non esistono requisiti aggiuntivi per chi ha dato le dimissioni e poi è stato licenziato. L’INPS può solo verificare la correttezza dei versamenti, ma non può negare il trattamento se risultano comunque tredici settimane e trenta giorni. L’eventuale “requisito intermedio” tra dimissioni e nuovo licenziamento è solo un emendamento ancora in discussione e non produce effetti finché non verrà convertito in legge.

Importo mensile e durata: tetto 2026 e decurtazione progressiva

L’indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile dei quattro anni precedenti, con tetto massimo fissato a circa 1.350 euro per il 2026. Dopo i primi quattro mesi l’importo si riduce del 3% ogni mese successivo. La durata corrisponde alla metà delle settimane versate nell’arco quadriennale, con un minimo di sedici settimane e un massimo di centosedici.

Controlli anti-abuso più rapidi ma nessuna nuova sanzione (per ora)

L’INPS ha accelerato l’incrocio dei dati con i centri per l’impiego: la mancata risposta entro cinque giorni alla convocazione può già far scattare la sospensione di due mesi, come previsto dalla circolare 22/2022. L’eventuale riduzione a trenta giorni è solo un emendamento ancora in itinere e non incide sulle domande presentate oggi.

Catene di contratti: l’Inps verifica ma non può negare il diritto

Se ti sei dimesso da un tempo indeterminato e poi sei stato licenziato, l’ente controlla la sequenza UniLav, ma può solo chiedere chiarimenti. Con requisiti minimi regolari la Naspi spetta comunque; l’unico rischio è il recupero di somme indebitamente percepite, non il diniego in partenza.

Come fare domanda NASpI 2026 in Italia: step senza errori

Accedi al portale INPS con SPID o CIE, seleziona la voce “Domanda NASpI”, inserisci l’IBAN italiano, carica l’ultima busta paga e la lettera di licenziamento, conferma e salva il numero di pratica. L’invio vale come data di presentazione: chiudi la sessione solo dopo il salvataggio. Riceverai un SMS di riepilogo: conservalo, serve in caso di disservizio.