Bonus Caregiver 2026: Come fare domanda per i 3600 euro e i documenti INPS obbligatori

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Bonus Assistenza Familiari Disabili 2026: Requisiti ISEE e Domanda

Come ottenere il bonus per chi assiste familiari disabili nel 2026? Scopri i requisiti ISEE e come presentare la domanda. La guida di Giovanmario Cubeddu per il sostegno familiare.

DIRITTI BONUS E LAVORO

Cubeddu G.Mario

1/7/20265 min read

Ottenere il Bonus 3600 euro Legge 104 nel 2026 richiede una precisione chirurgica nella preparazione dei documenti da presentare all'INPS. Molte domande vengono respinte non per mancanza di requisiti, ma per errori formali nel "kit" documentale. Ecco la guida pratica ai 3 documenti fondamentali necessari per sbloccare il sussidio economico e garantire l'assistenza necessaria al nucleo familiare.

La sfida della burocrazia: perché i documenti sono la chiave

Navigare tra le circolari INPS non è mai semplice, specialmente quando si tratta di disabilità grave e sussidi economici. Come abbiamo già analizzato nelle nostre guide sulle novità della Legge 104 per il 2026, il sistema di welfare sta virando sempre più verso la digitalizzazione forzata. Questo significa che un solo dato mancante nel database dell'Istituto può bloccare l'erogazione per mesi. Presentarsi impreparati non è un'opzione: ogni giorno di ritardo nella domanda è un giorno di sussidio perso che non sempre viene recuperato con gli arretrati.

Ecco nel dettaglio i tre pilastri documentali richiesti dai siti ufficiali e dai regolamenti per l'accesso ai contributi di cura e caregiver.

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1. Il Verbale di Invalidità Civile con accertamento dell'Handicap (Art. 3 comma 3)

Il primo documento, la pietra miliare di ogni richiesta, è il verbale emesso dalla Commissione Medica Integrata (composta da ASL e INPS). Attenzione: esiste una confusione comune tra "invalidità civile" e "stato di handicap". Per accedere al bonus massimo (che spesso si concretizza in circa 300 euro mensili), non basta una percentuale di invalidità del 100%

È indispensabile che sul verbale sia presente la dicitura: "Persona con handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, L. 104/92)".

  • Perché è fondamentale: Il comma 1 riconosce la disabilità ma non dà diritto ai sussidi economici diretti o ai permessi retribuiti più alti.

  • Cosa controllare: Verifica che il verbale non sia "scaduto" o soggetto a revisione. Se la data di revisione è passata, la domanda potrebbe essere sospesa in attesa della nuova visita, a meno che non si applichino le tutele di proroga automatica previste dalle ultime semplificazioni burocratiche.

2. Attestazione ISEE Socio-Sanitario "Ristretto" per disabili adulti

Questo è lo scoglio tecnico dove si arena la maggior parte delle richieste. Per i bonus legati alla Legge 104 e alla non autosufficienza, non bisogna presentare l'ISEE ordinario. La normativa permette (e spesso impone) l'uso dell'ISEE Socio-Sanitario.

La particolarità del Nucleo Ristretto: Questa opzione è un vantaggio enorme. Consente al disabile maggiorenne di dichiarare un nucleo familiare composto esclusivamente da se stesso, dal coniuge e dai figli, escludendo altri parenti conviventi.

  • Il vantaggio: Se il disabile vive con i genitori che hanno redditi alti, usando l'ISEE ordinario perderebbe il bonus. Usando l'ISEE socio-sanitario ristretto, il valore si abbassa drasticamente, permettendo di rientrare nelle soglie per l'assegno da 3600 euro.

  • Scadenza 2026: Ricorda che ogni DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) scade il 31 dicembre. Per il 2026, devi avere l'attestazione aggiornata con i saldi e le giacenze medie del 2024.

3. Certificato Medico Telematico Codificato (Modello SS3)

Il terzo documento è l'unico che non puoi produrre da solo, ma che deve essere "generato" dal tuo medico di base o da uno specialista convenzionato. Si tratta del certificato medico telematico, spesso identificato nei sistemi INPS come Modello SS3.

Questo certificato è il collegamento digitale tra la tua cartella clinica e la domanda di bonus. Il medico deve:

  1. Inserire i dati clinici che attestano la non autosufficienza o la necessità di assistenza continua.

  2. Inviare il file al database INPS.

  3. Rilasciarti una ricevuta con un numero di protocollo univoco. Attenzione: Senza inserire questo numero di protocollo nella domanda online, la procedura non può essere conclusa. Il certificato ha solitamente una validità limitata (circa 90 giorni), quindi va richiesto poco prima di inoltrare l'istanza.

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Procedura di invio e controlli post-domanda

Una volta ottenuti questi tre documenti, la domanda va inoltrata tramite il portale MyINPS utilizzando lo SPID di livello 2, la CIE (Carta d'Identità Elettronica) o la CNS.

È fondamentale monitorare lo stato della pratica. Spesso l'INPS richiede integrazioni tramite la "Cassetta Postale Online". Se stai anche gestendo un periodo di disoccupazione.

ti invitiamo a leggere il nostro focus su come gestire correttamente la NASpI e i benefici 104, per essere sicuro che le indennità siano compatibili e non si verifichino recuperi indebiti da parte dell'ente previdenziale.

Riepilogo dei documenti per il Bonus 104

  • Verbale 104: Deve riportare la gravità (Art. 3 comma 3).

  • ISEE 2026: Deve essere di tipo Socio-Sanitario (ristretto per adulti).

  • Certificato SS3: Deve essere già presente nei sistemi INPS tramite il medico.

Esperti al tuo fianco: Ricorda che la consulenza di un patronato o di un CAF è gratuita per la maggior parte di queste procedure e può salvarti da errori che costano mesi di attesa. Se questo articolo ti è stato utile, continua a seguirci per tutti gli aggiornamenti sui pagamenti INPS di febbraio e marzo 2026.

FAQ: Bonus 3600 euro Legge 104 e Documentazione 2026

1. Il Bonus 3600 euro è compatibile con l'assegno di accompagnamento? Sì, generalmente i contributi di cura legati alla Legge 104 (come quelli previsti dai bandi regionali o dall'Home Care Premium) sono compatibili con l'indennità di accompagnamento, poiché hanno finalità diverse: uno sostiene il reddito, l'altro copre le spese di assistenza.

2. Posso richiedere il bonus se ho solo l'Articolo 3 comma 1? No. Per accedere alla quota massima del bonus o ai sussidi per la non autosufficienza, è obbligatorio il riconoscimento dello stato di gravità (Articolo 3, comma 3). Se hai il comma 1, puoi accedere solo a detrazioni fiscali e agevolazioni sull'IVA.

3. Cosa succede se non presento l'ISEE Socio-Sanitario? Se presenti un ISEE ordinario invece di quello Socio-Sanitario, l'INPS potrebbe calcolare il tuo reddito includendo tutti i componenti conviventi, rischiando di farti superare la soglia massima e portando al rigetto della domanda o a un importo molto ridotto.

4. Quanto tempo ho per presentare la documentazione? Una volta ottenuto il certificato medico telematico (SS3), hai solitamente 90 giorni di tempo per inoltrare la domanda online. Se il certificato scade, il medico dovrà inviarne uno nuovo con un nuovo numero di protocollo.

5. Il bonus di 3600 euro va dichiarato nel 730? No, i sussidi e le indennità erogate dall'INPS a titolo di sostegno per la disabilità e l'invalidità civile sono esenti da IRPEF e non concorrono alla formazione del reddito imponibile.