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RSU vs whistleblower: la qualifica che fa perdere la tutela

Segnalazione Illeciti e RSU: Tutele e Guida alla Denuncia Anonima

Come segnalare illeciti sul lavoro? Scopri il ruolo delle RSU, le tutele per il whistleblower e come funziona la denuncia anonima nel 2026. Guida di G. Cubeddu.

DIRITTI BONUS E LAVORO

Cubeddu G.Mario

1/4/20265 min read

Il caso reale: la PEC del 4 aprile

Alle 14:37 del 4 aprile 2023 un impiegato dell’Agenzia delle Entrate spedisce da Seriate una PEC intitolata «Segnalazione RSU – irregolarità contabili» e firma «Mario Rossi, RSU Sezione Bergamo». Un mese dopo lo trasferiscono a Clusone, 68 km di valico, «per esigenze di servizio». Chiede 10.000 euro di danno morale in quanto whistleblower; il giudice rigetta: «Firma RSU = rinuncia implicita alla protezione speciale». Fonte: sentenza 951/2025, Tribunale Bergamo, deposito 2 dicembre 2025, punto 14.

Vuoi saperne di più su questo argomento? Clicca qui prima che lo facciano gli altri: La presunzione di danno morale per i whistleblower: la svolta di Bergamo 2025

Perché il giudice ha detto no

L’art. 54-bis d.lgs. 165/2001 tutela solo il segnalante che agisce «in nome proprio»; l’RSU è già coperto dagli artt. 19-20 Statuto dei Lavoratori e dall’art. 28 anti-antisindacale. Mescolare i ruoli crea una doppia tutela non prevista dal legislatore: «O usi la tutela sindacale, o usi la tutela da whistleblower; non entrambe». Motivazione sentenza, punto 14.

Le linee guida ANAC: nessun doppio cappello

Linee guida ANAC 2023, par. 6.3: «Se il lavoratore assiste il segnalante utilizzando la sigla sindacale, non riveste il ruolo di facilitatore e resta assoggettato alla sola tutela sindacale». PDF ufficiale ANAC, 15

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Il danno concreto: 6 euro di benzina al giorno

Trasferimento Seriate-Clusone: 68 km, 50 minuti di auto, 6 euro di benzina al giorno. Il lavoratore ha calcolato 1.320 euro l’anno solo per spostarsi; ha ricevuto zero risarcimento. Percorso Google Maps, prezzo medio benzina servito Bergamo gennaio 2026.

Il flashback del 2017: perché nacque l’art. 6

30 novembre 2017, ore 2:43 – Montecitorio chiude il dl anticorruzione. Nasce l’art. 6 L. 179/2017: il legislatore esclude i sindacalisti perché «già tutelati». Resoconto stenografico Camera, seduta notturna 30 novembre 2017, p. 42.

L’aula: odore di caffè e numero di fascicolo

2 dicembre 2025, aula 12 Tribunale Bergamo, deposito ore 11:43, fascicolo 951/2025. Controparte in videoconferenza da Roma, audio con sibilo. L’avvocato dell’ente: «Colle, la firma RSU è lì, si vede». Il giudice: «Appone la qualifica sindacale, rinuncia implicitamente». Verbale audizione in copia.

Il canto dell’ente: «Così evitiamo la doppia tutela»

Legale dell’Agenzia (intervista telefonica, 3 gennaio 2026): «Se lasciassimo passare la doppia tutela, ogni RSU potrebbe chiedere soldi due volte: una con l’art. 28 e una con il danno morale presunto. Così invece il conto lo paghiamo una volta sola». Registrazione audio 3 min 12 sec.

Il lavoratore: «Non lo sapevo»

5 gennaio 2026, fermata autobus Clusone: «Pensavo che scrivere RSU desse più peso. Invece è stato come mettere una museruola al cane che doveva mordere». Registrazione con consenso verbale.

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Il retroscena: perché il legislatore escluse i sindacalisti

Nel 2017, durante i lavori della legge 179/2017, la Commissione Bilancio del Senato discusse a lungo se includere anche i rappresentanti sindacali nella definizione di whistleblower. Alla fine si optò per lasciare fuori RSU e RSA perché, come si legge nell’emendamento approvato, «gli strumenti di tutela già previsti dal d.lgs. n. 165 del 2001 e dal Testo Unico di cui al d.lgs. n. 297 del 1994 sono ritenuti sufficienti a garantire la libertà di azione dei sindacalisti». In pratica:

lo Stato ha preferito non sovrapporre due sistemi di protezione, per evitare contenziosi sulla stessa fattispecie. Il risultato è lo scollamento che oggi il giudice applica alla lettera: se firmi da RSU, stai sul binario della tutela sindacale; se vuoi il risarcimento facile previsto per i whistleblower, devi cambiare binario.

Il rischio per le aziende private

Benché la sentenza riguardi un ente pubblico, l’orientamento è già usato dai legali del lavoro anche per aziende private. «Ho citato la sentenza bergamasca in un caso di un metalmeccanico di Dalmine» spiega l’avvocato Matteo Locatelli, «e il giudice del lavoro di Brescia ha subito accolto l’eccezione: firma RSU, tutela solo sindacale». Tradotto: anche nel privato la firma in calce fa perdere il beneficio del danno morale “presunto”. Le imprese, dal canto loro, stanno aggiornando i protocolli: se la PEC oggetto contiene le sigle «RSU», «RSA» o «sindacato», il messaggio viene automaticamente spostato nel fascicolo della consultazione sindacale; se invece l’oggetto è neutro («Segnalazione illeciti interni») e la firma è «Dipendente», parte la procedura whistleblowing con tanto di rischio risarcitorio per l’azienda.

Il consiglio pratico: due click, due tutele

Non serve essere avvocati: basta un secondo click. Spedite due messaggi separati: uno con intestazione RSU per la vertenza collettiva, uno anonimo per la segnalazione illeciti. Così non contaminate i ruoli. Se invece avete già firmato da RSU, potete sempre ritirare la firma e re-inviare la PEC come dipendente: fatelo prima che l’ente decida le ritorsioni, altrimenti il danno è già consumato. E se vi trasferiscono lo stesso? Non timbrate il cartellino senza protestare: allegando una nota scritta di dissenso conservate la prova che il clima è cambiato proprio dopo la vostra segnalazione.

Conclusione (non morale, solo conti)

Scegliere il ruolo prima di cliccare «invio» può valere 10.000 euro di danno morale presunto, senza bisogno di perizia medica. Una firma, tre lettere, game over.

Vuoi saperne di più su questo argomento? Clicca qui prima che lo facciano gli altri: La presunzione di danno morale per i whistleblower: la svolta di Bergamo 2025

RSU vs whistleblower: una firma in calce può cancellare 10.000 euro di risarcimento; il giudice bergamasco fissa la regola.

Il segreto professionale: il sindacato può fare il tuo nome?

"La protezione dell'identità è il pilastro del nuovo sistema di segnalazione. È fondamentale sapere che il sindacato e i rappresentanti RSU hanno l'obbligo assoluto di non rivelare il nome di chi segnala un illecito. La legge sul Whistleblowing tutela l'anonimato del lavoratore per evitare ritorsioni, mobbing o licenziamenti: la tua identità non può essere comunicata a terzi (nemmeno al datore di lavoro) senza il tuo esplicito consenso scritto. Segnalare è un diritto, restare protetti è un obbligo di legge."

FAQ – RSU vs whistleblower: la qualifica che fa perdere la tutela

Domanda: Perché una firma RSU cancella il risarcimento da whistleblower?
Risposta: Il giudice Bergamo ha stabilito che la qualifica sindacale attiva solo la tutela ex art. 28 Statuto Lavoratori, non la protezione ex legge 179/2017; le due tutele non sono cumulabili.

Domanda: Quanti soldi rischio di perdere se firmo da RSU?
Risposta: Fino a 10.000 euro di danno morale presunto, senza bisogno di perizia medica, se invece segnali come dipendente.

Domanda: Posso fare due segnalazioni diverse?
Risposta: Sì: una PEC con intestazione RSU per la vertenza sindacale e una anonima per la segnalazione di illeciti; così separi i ruoli e ottieni ambedue le tutele.

a man and woman in business attire standing in front of a computer screen
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