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Riforma Disabilità 2026: come cambia la visita INPS e cos'è il nuovo Progetto di Vita CON VIDEOTUTORIAL

Riforma Disabilità 2026: Visita INPS e Progetto di Vita

Addio vecchie commissioni? Scopri come cambia la visita INPS con la Riforma Disabilità 2026 e come funziona il Progetto di Vita nella guida di Giovanmario Cubeddu CON VIDEO TUTORIAL.

DIRITTI BONUS E LAVORO

Cubeddu G.Mario

1/7/20265 min read

Ci siamo. Il 2026 ha spalancato le porte a quello che molti definiscono il "Big Bang" della disabilità in Italia. Non aspettatevi il solito rimpasto di circolari INPS: qui parliamo del Decreto Legislativo n. 62/2024 che entra a regime, spazzando via trent'anni di logiche basate solo su cartelle cliniche polverose. Ma attenzione: tra le promesse di semplificazione e la realtà dei fatti c'è un abisso che solo chi vive la disabilità sulla propria pelle conosce. Se pensate che basti un certificato per ottenere i nuovi fondi, siete fuori strada.

1. La fine dell'era delle "Percentuali": Arriva l'ICF (e non sarà una passeggiata)

Fino a ieri, la visita INPS era un freddo calcolo matematico. Avevi il 74%? Niente assegno. Avevi il 100%? Forse l'indennità. Dal 1° gennaio 2026, il gioco cambia. L'Italia abbraccia l'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento).

Cosa succede davvero in quella stanza? La commissione non può più limitarsi a guardare la tua gamba che non cammina o il tuo cuore che fatica. Deve guardare la tua casa, il tuo quartiere, la tua vita. Se vivi in un borgo isolato senza mezzi pubblici, la tua disabilità "pesa" di più. È il passaggio dalla diagnosi medica alla valutazione sociale. Ma restiamo coi piedi per terra: le commissioni saranno davvero pronte a valutare l'ambiente o si nasconderanno ancora dietro i codici? Il rischio è che i medici INPS, abituati a guardare solo le lastre, facciano fatica a capire che una rampa mancante è invalidante quanto una patologia.

a nurse in a nursing center with a nurse in a wheelchair
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2. La Valutazione Multidimensionale: Nuovi volti a tavola

Dimenticate il medico che vi guarda per tre minuti e firma mentre guarda l'orologio. La nuova Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) è una squadra. O almeno, così dice la legge sulla carta.

  • Chi comanda? Un medico INPS, affiancato però da un assistente sociale e, udite udite, dalla persona stessa con disabilità.

  • La novità "Shock": Per la prima volta, tu (o il tuo caregiver) hai il diritto di parola.

  • Non sei più un "paziente", sei un "progettista". Ma attenzione: saper comunicare i propri bisogni diventerà cruciale. Se non sai spiegare bene di cosa hai bisogno per la tua autonomia, rischi che l'assistente sociale decida per te

    3. Il Progetto di Vita: Sogno o Realtà Burocratica?

    Il "Progetto di Vita Individuale, Personalizzato e Partecipato" è la parola d'ordine del 2026. Dovrebbe essere un documento dinamico che segue la persona ovunque: scuola, lavoro, sport. Ma parliamoci chiaro: chi scriverà fisicamente queste migliaia di progetti? I comuni hanno il personale?

    I tre pilastri che devi conoscere per non farti fregare:

    1. L'Autodeterminazione: Sei tu a dire cosa vuoi fare della tua vita. Vuoi vivere da solo? Devi poterlo scrivere nel progetto.

    2. I Sostegni: Non più solo "soldi", ma servizi. Assistenti, educatori, domotica, vacanze assistite.

    3. Il Budget di Salute: Qui c'è il rischio maggiore. Le risorse di ASL e Comune confluiscono in un unico fondo. Se il fondo è vuoto (e sappiamo come stanno i bilanci comunali), il progetto resta un bel sogno nel cassetto.

    4. Basta Visite di Revisione: Una tregua necessaria

    Una delle inchieste più lette su questo blog riguardava l'umiliazione delle visite di revisione per chi ha patologie croniche. Quante volte abbiamo visto persone con sindromi genetiche dover dimostrare ogni due anni di essere ancora disabili? La riforma 2026 mette un punto: stop alle revisioni per chi ha condizioni stabilizzate. Una volta che il Progetto di Vita è approvato, quello è il tuo binario. Fine della tortura burocratica (si spera).

    5. Come prepararsi al colloquio: Non farti trovare impreparato

    Nonostante la filosofia della riforma sia "umana", l'INPS resta un apparato tecnico. Presentarsi senza le carte giuste è un suicidio. Dovete essere pronti a contestare se la valutazione non riflette la realtà.

    L'avviso di Giovanmario Cubeddu: Prima di chiedere il Progetto di Vita, assicurati di avere in mano i 3 documenti fondamentali per il Bonus 104 e la visita INPS. Senza quel kit iniziale, la commissione multidimensionale non ha le basi legali per assegnarti il budget che meriti. Se la documentazione clinica è carente, il Progetto di Vita nascerà già "povero".

    6. Caregiver e Riforma: Un legame indissolubile

    Il caregiver entra nel Progetto di Vita come figura di supporto essenziale. Non è più un fantasma che spinge la carrozzina, ma un soggetto che ha diritto a riposo e formazione. Se il Progetto non riconosce il carico di cura del familiare, addio agevolazioni.

    Ricorda: i diritti acquisiti, come abbiamo visto analizzando la compatibilità tra NASpI e Legge 104, rimangono validi. Tuttavia, è proprio ora che bisogna blindarli. Se il nuovo accertamento (basato sull'ICF) dovesse paradossalmente ridimensionare la tua gravità sociale, potresti rischiare di perdere l'accesso al Bonus Caregiver 2026 da 1.200 euro. La partita si gioca sui dettagli.

Inoltre, c'è il tema dei ricorsi. Se la valutazione multidimensionale non mi soddisfa, a chi mi rivolgo? La legge prevede percorsi di riesame, ma i tribunali sono già intasati. La battaglia per i diritti si sposta dai tribunali medici ai tavoli della programmazione sociale. Bisogna essere informati per non farsi scavalcare.

8. Esempi pratici: Cosa cambia per una persona con Sclerosi Multipla o Autismo?

Per chi ha la Sclerosi Multipla, la visita non valuterà solo la scala EDSS (medica), ma se la persona può ancora lavorare grazie a ausili tecnologici o se ha bisogno di un trasporto dedicato che il comune oggi non dà. Per un ragazzo con Autismo, il Progetto di Vita dovrà prevedere percorsi di inserimento lavorativo "protetto" e non solo il centro diurno. È qui che il Budget di Salute deve fare il miracolo: spostare i soldi dal "parcheggio" dei disabili alla loro inclusione attiva.

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7. Le ombre del 2026: Cosa non ci dicono i politici?

Parliamoci fuori dai denti: la riforma è bellissima sulla carta, ma chi paga il conto? Il "Budget di Salute" richiede che Comuni e Regioni collaborino. Se vivi in una regione in dissesto finanziario, il tuo Progetto di Vita rischia di essere un "vorrei ma non posso".

  • 5. Come prepararsi al colloquio: Non farti trovare impreparato

    Nonostante la filosofia della riforma sia "umana", l'INPS resta un apparato tecnico. Presentarsi senza le carte giuste è un suicidio. Dovete essere pronti a contestare se la valutazione non riflette la realtà.

    L'avviso di Giovanmario Cubeddu: Prima di chiedere il Progetto di Vita, assicurati di avere in mano i 3 documenti fondamentali per il Bonus 104 e la visita INPS. Senza quel kit iniziale, la commissione multidimensionale non ha le basi legali per assegnarti il budget che meriti. Se la documentazione clinica è carente, il Progetto di Vita nascerà già "povero".

    6. Caregiver e Riforma: Un legame indissolubile

    Il caregiver entra nel Progetto di Vita come figura di supporto essenziale. Non è più un fantasma che spinge la carrozzina, ma un soggetto che ha diritto a riposo e formazione. Se il Progetto non riconosce il carico di cura del familiare, addio agevolazioni.

    Ricorda: i diritti acquisiti, come abbiamo visto analizzando la compatibilità tra NASpI e Legge 104, rimangono validi. Tuttavia, è proprio ora che bisogna blindarli. Se il nuovo accertamento (basato sull'ICF) dovesse paradossalmente ridimensionare la tua gravità sociale, potresti rischiare di perdere l'accesso al Bonus Caregiver 2026 da 1.200 euro. La partita si gioca sui dettagli.

FAQ Rapide Riforma 2026

  • La 104 sparisce? No, resta la base legale, ma viene assorbita dal Progetto di Vita.

  • Devo fare domanda io? L'attivazione del Progetto di Vita è su base volontaria. Puoi chiederlo tu o può essere proposto dai servizi sociali durante una revisione.

  • Posso portare il mio medico alla visita? Assolutamente sì, ed è caldamente consigliato per bilanciare il potere della commissione INPS.

  • E se cambio comune? Il Progetto di Vita è "portabile". Dovrebbe seguirti, ma la burocrazia tra comuni diversi resta la grande incognita.